Nasce nell’ambito dalla Federazione Regionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e Odontoiatri del Piemonte il progetto di dare luogo ad una Commissione relativa all’applicazione dell’Intelligenza Artificiale in medicina.
Considerata l’importanza del tema si è ritenuto di realizzare una commissione ad ampio respiro che comprendesse gli Ordini Provinciali del Piemonte e quello della Valle d’Aosta. Di fatto è il primo esempio di Commissione Interregionale in Italia.
Coordinatore della Commissione è il Dott. Daniele Angioni, Consigliere dell’Ordine Provinciale di Novara.
«L’obiettivo – spiega il Dott. Angioni – è quello di realizzare una struttura permanente per trasformare gli indirizzi generali sull’IA in conoscenza dei bisogni, strumenti pratici e risposte vicine agli iscritti: lavorare nella prossimità degli iscritti, raccogliere problemi reali, coordinare le risposte tra province, tradurre gli indirizzi nazionali in strumenti concretamente utilizzabili. La proposta di questa Commissione nasce dalla volontà di colmare lo spazio tra i principi generali e la pratica quotidiana degli iscritti. La sua unicità è nella struttura: nove Ordini, due regioni, una visione comune e un mandato permanente. Inoltre, si tratta di evitare che la formazione resti in mano a società private, ma di dare un ‘cappello’ deontologico e ordinistico ad una tematica di così grande importanza».
A rappresentare l’Ordine dei Medici e degli Odontoiatri del V.C.O. nella Commissione saranno la Dott.ssa Stefania Munegato e la Dott.ssa Margherita Rossi.
Si partirà con un sondaggio che metterà in relazione tre dimensioni distinte e misurabili:
- Utilizzo reale: frequenza, strumenti, finalità, contesti professionali, modalità di verifica e tipologia di dati inseriti.
- Competenza percepita: quanto il professionista ritiene di conoscere, controllare e utilizzare correttamente questi strumenti.
- Competenza oggettiva: conoscenze verificabili su allucinazioni, omissioni, bias, privacy, anonimizzazione, validazione, controllo delle fonti, supervisione e responsabilità.
Il secondo prodotto sarà un vademecum destinato ai Medici e agli Odontoiatri del Piemonte e della Valle d’Aosta. Non dovrà essere una trattazione teorica né una linea guida clinica, ma un documento essenziale, leggibile e applicabile alla pratica quotidiana.
Dovrà fornire una base comune su:
- usi organizzativi, documentali e formativi a rischio relativamente basso;
- attività clinicamente rilevanti che richiedono verifica obbligatoria sul dato sorgente;
- responsabilità e attività che non possono essere delegate;
- protezione dei dati sanitari e utilizzo di piattaforme autorizzate;
- verifica di fonti, citazioni, linee guida e aggiornamento delle informazioni;
- ricerca attiva delle omissioni, oltre che degli errori evidenti;
- trasparenza verso il paziente, tracciabilità e possibilità di correzione o sospensione dello strumento;
- checklist minima prima di utilizzare professionalmente un sistema di IA.
Verbania, 29.07.2026